CORONAVIRUS: IL NOSTRO SUBDOLO AGGRESSORE SARS COV-2. COSA CONOSCIAMO E COSA POSSIAMO CONCLUDERE?

 

016618-virusDomenica in Reparto. Ho finito tutto, i piccoletti stanno bene, le protette le ho fatte e quindi ho un po di tempo per fare il punto su chi sia questo nuovo e minaccioso elemento che imperversa a livello mondiale. Soprattutto è impellente cercare, per me, di capire qualche caratteristica, come si muove, cosa provoca, chi preferisce come preda. Da qui magari si potrebbero trarre alcune considerazioni sia per il momento attuale, sia per la prospettiva futura. Inizio, allora.

1) A lume di naso preferisce diffondersi in luoghi umidi, INQUINATI e con scarso ricambio di aria. L’inquinamento sembra giocare un ruolo sia diretto (veicolazione) sia indiretto (vie respiratorie compromesse degli abitanti in dette zone)
2) Ha un tropismo specifico per le vie respiratorie dove, in individui predisposti sia per questioni di iper-reattività immunitaria sia per patologie presenti e già attive nel rendere più facile l’aggressione (stati infiammatori cronici o cardiopatie o dismetabolismi), determina una polmonite interstiziale mediata da una esagerata risposta infiammatoria (Interleuchina 6 implicata). A questo si associa anche, dopo svariati giorni di malattia, una tromboembolia dei vasi polmonari, esiziale in quanto, impedendo una efficace perfusione sanguigna, non consente l’ossigenazione
3) I bambini e gli adolescenti non gli piacciono: sembra ne colpisca una esigua minoranza e quando ciò accade, non si osservano di regola complicanze (a parte qualche Sindrome di Kawasaki che peraltro richiede una disposizione genetica per verificarsi e comunque è facilmente riconoscibile e curabile)
4) Le persone fino ai 45-50 anni non sono suo terreno fertile: chi l’acquisisce sviluppa nella grande maggioranza dei casi forme simil influenzali che seppure significative non minacciano la vita e il benessere complessivo
5) Adora pigliarsela coi deboli: l’età media delle persone colpite, con serie complicanze o che decedono, è molto alta (tra i 79 e gli 81 anni according to Department of Civil Safety… insomma la Protezione Civile). In maggior misura le vittime hanno già una o più patologie presenti (obesità, cardiopatie, diabete e quant’altro)
6) Una grande quantità di persone che lo acquisiscono sono totalmente asintomatiche o hanno sintomi molto lievi (oltre l’80% dei colpiti)
7) Richiedono ricovero per sintomi più significativi una quantità di persone variabile dal 15 al 17%. Quelli che finiscono in terapia intensiva sono più o meno il 2-3%
8) DI REGOLA l’osservazione ha portato a concludere che NON APPENA INSORGONO I PRIMI SINTOMI SOSPETTI (pochi giorni di febbre o di tosse) il ricovero e l’inizio di una terapia anti IL-6 ed anticoagulante favoriscono l’evitamento delle complicanze peggiori.
9) Nelle persone contagiate sembra evocare una buona risposta immunitaria (sia IgM che IgG…queste ultime implicate nella “memoria immunitaria”). Ciò accade anche in soggetti asintomatici
10) La sintomatologia indotta dall’infezione tende ad essere sempre la stessa (febbre alta, tosse e, nei giorni, desaturazioni) quindi riconoscibile anche abbastanza precocemente.
11) Sembrerebbe sensibile al Remdesivir che ne blocca la replicazione (recente studio americano)
12) Anche l’Idrossiclorochina, iniziata precocemente, sembra favorire un decorso benigno
13) il plasma iperimmune pare funzionare bene anch’esso: è ancora in fase di studio ma le premesse sono buone

Allora: cosa si evince da tutto ciò? Rispondo punto per punto con quel che penso:
1) Il caldo dovrebbe favorire una limitazione evidente della diffusione. La vita all’aria aperta altrettanto. Stare chiusi in casa concentra particelle in sospensione!!!
2) C’è poco da dire sul tropismo: è un virus che in determinate condizioni non perdona granchè…ma IN DETERMINATE CONDIZIONI
3) I bambini e gli adolescenti, pur essendo quasi immuni da forme serie, sono potenziale veicolo di trasmissione per quei soggetti che, al contrario, possono svilupparne (anziani)
4) Fino ai 50 anni occhio ai congiunti/amici/affini/parenti che abbiano qualche patologia: si può trasmettere loro qualcosa di non raccomandabile SBACIUCCHIANDOLI O FACENDOSI PREPARARE MANICARETTI RESTANDOGLI ATTACCATI ALLE SOTTANE  :-)
5) Noi non siamo Svedesi o Olandesi o comunque adoratori dell’eutanasia. A noi dei nostri maggiori importa quindi non possiamo ragionare in termini di “Tanto sono vecchi…hanno già fatto il loro”. In termini economici magari andrebbe pure bene ma…gli Italiani sono culla di civiltà e non possono abdicare alla loro tradizione. Gli anziani vanno salvaguardati, ok? Isoliamo loro!!!  ;-)
6) Chi sa di essere stato contagiato e non ha sintomi dovrebbe essere screenato (Madonna che brutta parola!!) per IgG e IgM. Se le IgG sono presenti ad un certo titolo c’è immunizzazione e quindi circolare “liberamente” può essere “ragionevolmente” consentito
7) L’apertura e il mantenimento di reparti dedicati in ogni ospedale, così come il mantenimento di un congruo numero di terapie intensive (personale incluso…rimediando ai folli tagli alla sanità fatti negli ultimi 20 anni da amministratori miopi) rendono possibile e agevole la gestione di una futura e prevedibile recrudescenza (è fisiologico: non facciamoci illusioni)  :-)
8) Collegato al punto (7) c’è la NON ATTESA PER L’INIZIO DELLA TERAPIA. Non esiste che ti fanno prendere il solo paracetamolo con 40 di febbre per 7-10 giorni e per ricoverarti ed iniziare la terapia attendono le desaturazioni!!! Non esiste, cavolo!!! Il virus sarà pure assassino ma ha dei complici che gli consentono di diventarlo. E non mi si dica che non è così!!! >:-/
9) se la risposta immunitaria è, come sembra, efficiente è probabile che si conservi anche parziale memoria. Ovvio che essendo un virus ad RNA ci saranno mutazioni che tenderanno ad aggirare le nostre difese ma non possiamo pretendere che questo virus scompaia dalla faccia della terra per farci un piacere. Si parla di “conviverci” come fosse una cosa strana. Date le condizioni di evoluzione di vita sulla terra I VERI PADRONI SONO I VIRUS: noi semplicemente ci viviamo in mezzo sperando che ad un certo punto non si stufino e CI estinguano. Quel che è certo è che loro NON SI ESTINGUERANNO MAI…rassegnamoci e campiamo tranquilli!!
10, 11, 12) Stiamo mettendo a punto armi: rispetto a Febbraio siamo piuttosto preparati e possiamo controbattere…

Prima di pubblicare quanto sopra ho chiesto avallo al Prof. Guido Silvestri della Emory University (un nome di fama mondiale in campo virologico e microbiologico oltre che nella ricerca a livello internazionale) in ordine alla correttezza delle informazioni qui contenute. La sua risposta mail è stata di approvazione totale sia dei contenuti scientifici che dei toni: ne sono lusingatoindex. Un saluto a chi mi legge: ne usciremo vittoriosi

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