PER GLI AMANTI DI INTEGRATORI ALIMENTARI E MAGICHE POLVERINE PER DIMAGRIRE

 

1444732948507_11/4/2017

Amate cullarvi nell’idea della “pillola magica”, un intervento esterno a voi, una specie di “comunione pagana”, un “omaggio” al misticismo. Amate pensare a qualcosa che vi esima dall’impegnarvi in prima persona per voi stessi ricorrendo a mezzi nei quali riporre fede. Amate pensare che il “NUTRIZIONISTA” che ve li prescrive sia preparatissimo: “Scherzi? E’ fantastico: pensa che abbiamo parlato per più di un’ora….adesso non mi ricordo che mi ha detto però…. che bello studio…. e come è gentile….mi ha convinto”. Bene: crogiolatevi nell’illusione ma ricordate una cosa: quando in una dieta vengono dati integratori vuol dire che la dieta è estremamente povera di elementi nutritivi quindi è approssimativa, sbagliata e potenzialmente pericolosa. Certo che si dimagrisce…ed anche rapidamente ma sappiate che non conta il perdere peso tout court: conta CHE COSA STATE PERDENDO DI VOI con quel calo. Quando si dimagrisce in modo innaturale accadono due cose:
1) Non si perde solo grasso ma anche massa magra e liquidi
2) SE NESSUNO VI INSEGNA A MANGIARE CORRETTAMENTE (e queste diete finte, oltre a non educarvi nutrizionalmente, non possono essere protratte all’infinito pena veri e propri danni a reni, fegato, apparato digerente, ecc.) nel momento in cui interrompete recuperate non solo quello che avete perso ma anche qualcosa in più
Fare avanti e indietro col peso è peggio che rimanere sovrappeso. Il guaio è che il marketing ci ha abituato a pensare che sia bravo quello che prescrive tisane e pillole e chiacchiera, non quello che coscientemente non prescrive e indirizza. E il risultato che ci aspettiamo non è il benessere ed il calo attesi con pazienza ed impegno ma è un subitaneo afflosciamento, rapido e che non richieda sforzi eccessivi.

Esistono (e va tenuto sempre presente) dietoterapie e indicazioni nutrizionali. Una dieta “dimagrante” in un soggetto sano non è necessariamente una terapia (a parte i casi in cui vi siano problemi da risolvere che prescindano o dipendano dal peso) ma è una RIEDUCAZIONE ALL’ALIMENTAZIONE CORRETTA. La parola “rieducazione” è la chiave per capire tutta la questione. Se si dimagrisce e basta, senza imparare ad autogestire il proprio peso, non si è raggiunto alcun risultato. Si tende a reingrassare non appena si smette. Quello che riporto qui, e con un pò di preoccupazione, è semplicemente la constatazione di un trend che attualmente è montante come una marea. Volevo mettere in guardia coloro che si affrettano, dopo un autunno e un inverno di bagordi, a prepararsi alla “prova costume” in poche settimane. Attenti che poi certi errori si pagano.
Prescrivere integratori e polverine insieme ad una dieta è palese dimostrazione di NON SAPER FARE UN PROGRAMMA ALIMENTARE: si riduce semplicemente all’osso il numero di calorie e si compensa farmacologicamente. Non esistono considerazioni contrarie: colui che prescrive integratori non sa fare il suo mestiere di nutrizionista o di dietista o, peggio, di medico. Gli integratori hanno una giustificazione solo in casi particolarissimi e le diete “dimagranti” il cui totale calorico sia inferiore alle 1500 calorie giornaliere senza rispetto di un bilancio percentuale dei nutrienti, sono veri e propri imbrogli, fatti da persone che anche in barba al loro eventuale titolo, non sanno cosa stanno maneggiando.
Il mondo è pieno di venditori che non vedono l’ora di trovare una facile preda.

Gli integratori e le polverine sono prodotti da banco….e questo la dice lunga. Non si parla di farmaci. Inoltre: in merito all’alimentazione c’è più ignoranza e “malafede” tra i medici (che spesso si affidano a schemi preconfezionati o a softwares) che tra i biologi. Il percorso universitario magistrale di un nutrizionista specialista (non dietista, si badi) è lunghissimo, fatto di innumerevoli esami di chimica, farmacologia clinica, fisiologia, clinica, genetica, composizione e qualità degli alimenti, ecc. che un medico (a meno che non sia specialista in scienza dell’alimentazione) può solo sognare. Per essere nutrizionista il training è duro ma la branca (“in fondo si tratta solo di cibo’”) si presta ad improvvisazioni da parte dei non qualificati….con le immaginabili conseguenze

Un saluto a tutti da me, Stefano Tasca, (che, da pediatra, con l’alimentazione infantile avvia sulla buona strada chi vuole seguirlo) e da Alessandro Tasca (che, da buon biologo nutrizionista onesto, è perennemente “inquieto” a causa degli imbrogli alimentari che vede in giro)

Chi volesse discutere sul tema può scrivere a me ([email protected]) oppure al Dott. Alessandro Tasca ([email protected])

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